Palline di formaggio di kefir sott’olio – Bocconcini di kefir marinato [VIDEO]

In evidenza

Queste palline di formaggio di kefir sott’olio sono un fantastico modo per utilizzare e conservare il kefir in eccesso e costituiscono un snack delizioso. Il formaggio di kefir preparato in questo modo si conserva molto a lungo e l’olio d’oliva aggiunge tutto il suo sapore e fragranza. Sono molto facili da fare e potete aromatizzarle con le vostre erbe aromatiche preferite.

Ecco la ricetta:

Palline di formaggio di kefir sott’olio – Bocconcini di kefir marinato

Ingredienti (per circa 10/15 palline):

1 litro di kefir di latte

1/2 cucchiaio di sale 

1 tazza circa di olio d’oliva

erbe aromatiche preferite (rosmarino, timo, salvia)

Attrezzatura:

Un colino o scolapasta

Un vaso di vetro con coperchio

Un telo di cotone o lino per colare il formaggio

Preparazione

Per preparare le palline di kefir sott’olio, bisogna mettere in precedenza il kefir a colare tutto il siero, come nella ricetta Formaggio spalmabile di  kefir.

Prendere il kefir già filtrato dai grani, metterlo in uno scolapasta o colino foderato da un telo di cotone o lino per formaggio appoggiato su un recipiente che raccoglierà il siero.

Chiudere il telo con un nodo o un coperchio e lasciare il kefir a colare in frigorifero per 1-2 giorni. fino a che la consistenza del formaggio sarà abbastanza asciutta ma non del tutto friabile.

Apparirà così:

kefir formaggio consistenza

Passate quindi alla preparazione delle palline. Se non l’avete ancora fatto salate il formaggio di kefir secondo il vostro gusto (ne basta mezzo cucchiaio). Prendete uno o due cucchiai per volta del formaggio di kefir e con i palmi delle mani formate delle palline.

Palline di formaggio kefir sott'olio

 

Riempire un vaso di vetro per metà con l’olio di oliva e adagiare gentilmente le palline di kefir formate nel vaso.

Aggiungere olio d’oliva fino a che le palline di formaggio kefir risultino completamente ricoperte.

Palline di formaggio kefir sott'olio

Aggiungere i rametti di erbe aromatiche preferite, come rosmarino, salvia o timo.

Potete sbizzarrirvi con le erbe secondo i vostri gusti, per esempio con origano e scorze di limone oppure usando del peperoncino per una versione piccante. Un risultato più dolce si può invece ottenere con delle stecche di cannella e zenzero in polvere.

Chiudere il barattolo con il coperchio e lasciar marinare in frigorifero per 5-10 giorni, in modo che il kefir si aromatizzi bene con le spezie.

Palline di formaggio kefir sott'olio

E’ preferibile marinare le palline di kefir in frigorifero in modo che non diventino troppo acide. L’olio si solidificherà un po’ ma basterà lasciarle un’ora a temperatura ambiente prima di servire.

L’olio rimasto può essere riutilizzato per rifare la stessa preparazione o ad esempio è ottimo per condire l’insalata.

Queste palline di kefir si conservano per mesi ma sono talmente buone che finiranno subito!

Buon appetito!

Ecco un video che anche se in inglese mostra molto bene come preparare le palline di kefir marinate:

Kefir d’acqua di cocco, ottimo per la salute intestinale, previene il cancro e rinforza il sistemo immunitario

In evidenza

Il kefir è una bevanda tradizionale conosciuta da migliaia di anni. Fermentando l’acqua di cocco con i grani di kefir d’acqua (o di latte) si può ottenere un tipo di kefir davvero straordinario, il kefir d’acqua di cocco.

Proprietà nutrizionali

Il kefir d’acqua di cocco contiene vari nutrienti tra cui vitamine, minerali ed elettroliti come beta-carotene, niacina, tiamina, riboflavina, folati, acido pantotenico, vitamina A, vitamina B, vitamina C, vitamina E, vitamina K.

Rinforza il sistema immunitario

Il sistema immunitario è la prima difesa del nostro corpo contro organismi infettivi ed altri invasori. Un sistema immunitario più forte significa una protezione migliore contro le malattie.

L’acqua di cocco contiene acido laurico. Si tratta di una sostanza dalle proprietà antibatteriche, antifungine e antimicrobiche. Bere acqua di cocco con regolarità contribuisce a rafforzare il nostro sistema immunitario ed a proteggersi dagli attacchi di germi e batteri causa di numerose malattie.

Il kefir d’acqua di cocco quindi migliora il sistema immunitario e accresce le capacità del nostro corpo di combattere tutti i tipi di malattie, compreso il cancro.

Previene il cancro

Uno studio brasiliano ha dimostrato che il kefir può spingere le cellule tumorali nello stomaco ad autodistruggersi. Il kefir d’acqua di cocco è considerato ancora più efficiente per le proprietà naturali del cocco e migliore per la prevenzione del cancro rispetto a quello prodotto con il latte vaccino in quanto non contiene lattosio e caseina. Inoltre gli studi dimostrano che i batteri buoni contenuti nel kefir hanno la possibilità di disintossicarci dalle sostanze tossiche e velenose che sono spesso la causa dei tumori.

Cura la salute del nostro intestino

L’acqua di cocco contiene numerosi enzimi bioattivi che il nostro organismo utilizza per la digestione degli alimenti. Bere acqua di cocco con regolarità è un utile rimedio naturale per coloro che soffrono di problemi digestivi e di dolori addominali causati dalla cattiva digestione.

Il Kefir d’acqua di cocco supporta la digestione e la salute del tratto digestivo in quanto contiene oltre alle proprietà del cocco anche i batteri benefici e i lieviti tipici del kefir.

Questi batteri buoni combattono attivamente i batteri nocivi, agendo come dei veri e  propri antibiotici naturali attraverso l’acido lattico, gli acidi grassi a catena corta e le batteriocine

Come produrre il kefir d’acqua di cocco

Ecco dunque la ricetta per produrre in casa un ottimo kefir d’acqua di cocco. In questa ricetta utilizziamo i grani di kefir d’acqua, ma la bevanda si può ottenere allo stesso modo utilizzando i grani di kefir di latte.

L’acqua di cocco la potete trovare nei negozi di cibo etnico oppure negozio di prodotti bio come il Natura Sì, ma ultimamente anche in molti normali supermercati.

Ecco la ricetta:

Kefir d’acqua di cocco

Ingredienti:

3-4 cucchiai di  grani di kefir d’acqua
8 tazze di acqua di cocco
3-4 cucchiai di zucchero di canna

Preparazione:

Mettere l’acqua di cocco in un grande recipiente di vetro e aggiungere lo zucchero. Aggiungere i grani di kefir e chiudere il vaso con un telo di cotone fermato da un elastico. Lasciar fermentare per 48 ore.

Dopo 48 ore il kefir d’acqua di cocco è pronto. Rimuovere i grani utilizzando un colino e usarli per una nuova preparazione.

Imbottigliare il kefir ottenuto e conservare in frigorifero.

Leggi anche la ricetta Kefir d’acqua di cocco e cannella

Formaggio fresco spalmabile di Kefir

In evidenza

Con il Kefir di latte è possibile fare un “formaggio” molto simile ai formaggi cremosi che si trovano in vendita. Se vi piace il formaggio spalmabile tipo stracchino, Certosa o Philadelphia, potete autoprodurvi in casa in modo semplice un formaggio spettacolare e sicuramente più sano di quelli in commercio.

Ecco la preparazione di base, l’unico ingrediente è il Kefir di latte già pronto che metteremo a scolare di tutto il siero, in modo da diventare bello denso e cremoso, simile appunto ai formaggi spalmabili che conosciamo. Naturalmente il risultato si presta a moltissime varianti e aggiunte varie, per esempio spezie come menta, erba cipollina e origano, peperoncino, insomma scatenate la vostra fantasia.Formaggio spalmabile di Kefir

E’ ottimo mangiato da solo, su pane tostato tiepido, per condire una pasta o per arricchire e mantecare un risotto!

Ecco come fare per ottenerlo:

Formaggio spalmabile di kefir

Ingredienti

Kefir di latte nelle quantità desiderate.

Preparazione
– Versare il kefir di latte ottenuto in un colino o colapasta di plastica appoggiato su un insalatiera o un altro contenitore dove far colare il siero. Foderare il colapasta con un panno di cotone spesso possibilmente non lavato con detersivo. Il colino o il colapasta devono essere abbastanza capienti da contenere il Kefir versato

– Riporre il colapasta in frigorifero coperto con un coperchio

– Aspettare il tempo necessario per fare rassodare il formaggio, più lo si vuole denso più si deve aspettare, già dopo 6/8 ore il formaggio apparirà bello cremoso e vellutato ed essendo in frigorifero non diventerà più acido. Il siero restante può essere bevuto oppure utilizzato per altre ricette.

Formaggio spalmabile di Kefir - colare1

Il formaggio spalmabile si conserva in frigorifero in una vaschetta con coperchio ermetico per una settimana circa..

Formaggio spalmabili di Kefir

Alcuni esempi e ricette su come può essere aromatizzato e gustato:

Cheesecake al kefir e fragole

Baci di dama salati con formaggio spalmabile di kefir

Salsa tzatziki con kefir

Kefir “panna montata”

Mayò di kefir con erba cipollina e menta

 


 

 

Biscotti leggeri al kefir e mandorle – Senza uova e burro

In evidenza

Questi biscotti sono leggeri e salutari, non contengono uova e burro ma il kefir di latte e il siero ottenuto durante la sua preparazione che funge da lievito. Sono molto facili da preparare e sono perfetti per un tè o a colazione.

Ecco la ricetta:

Ingredienti

300 gr farina 0
100 gr farina di mandorle (o mandorle tritate)
90 ml kefir di latte (qui la preparazione)
50 ml di siero di latte (ottenuto durante la preparazione del kefir)
50 ml olio di semi
90 gr zucchero di canna

Procedimento

In una terrina mettete la farina 0, la farina di mandorle e lo zucchero.

Aggiungete olio, kefir di latte e siero. Mescolate molto bene.

L’impasto risulterà un pò sbriciolato: aiutatevi con le mani per formare una palla unica dalla quale prenderete, pian piano, delle palline.

Mettetele su una teglia rivestita di carta da forno, schiacciatele un pò e cuocete in forno caldo a 180° finché i biscotti non sono dorati.

biscotti al kefir e mandorle

Buon appetito!

Il kefir come lievito naturale per impastare il pane e la pizza – Senza pasta madre!

In evidenza

Ecco un metodo per ottenere del lievito naturale dal kefir da utilizzare poi per preparare del pane o della pizza. Il pane e la pizza riescono rustici e digeribili e l’unico svantaggio la programmazione, che richiede di “partire” con il primo impasto un paio di giorni prima del giorno previsto per la panificazione. Ecco come fare a produrre uno starter o lievitino usando il kefir (Prima fase) e poi utilizzare questo lievito naturale per impastare il pane o la pizza (Seconda fase)

 

PRIMA FASE
“Starter o lievitino”
kefir 150 gr
farina forte 0 150 gr
miele 1 cucchiaio

In una ciotola molto capiente mescolate con un cucchiaio tutti gli ingredienti solo il tempo necessario ad amalgamare tutto. Coprite con un telo e fate lievitare fino a che l’impasto sarà raddoppiato di volume. L’operazione potrà avvenire in 1-3 giorni, dipenderà dalla temperatura.
Chiaramente il tempo si può abbreviare un po’ mettendo l’impasto nel forno con la luce accesa, ma sono comunque necessarie almeno 24 ore. Ogni 24 ore circa date una mescolata all’impasto e controllate la crescita.
Ricordatevi che nella stessa ciotola in cui preparate il lievitino dovrete poi aggiungere il resto della farina, quindi regolatevi di conseguenza sulle dimensioni.

SECONDA FASE
PANE CON LIEVITO NATURALE AL KEFIR


pane con lievito di kefir

Ingredienti (per la realizzazione di 1 pagnotta di circa 900 gr)

lievitino o starter al kefir
farina forte 0 400 gr
sale 2 cucchiaini
olio extravergine di oliva 2 cucchiai
acqua circa 250 ml
semini vari secondo il proprio gusto e a volontà (girasole, zucca, sesamo, cumino etc)
pirofila in pyrex o ceramica

Nella ciotola in cui avete preparato il lievitino aggiungete la farina, il sale e l’acqua tiepida necessaria ad ottenere un impasto morbido. Mescolate con un cucchiaio di legno, otterrete una palla piuttosto umida e appiccicosa. Se l’impasto risultasse troppo asciutto aggiungete poca acqua o al contrario se fosse veramente troppo umido mettete ancora un po’ di farina.
Trasferite il composto su un piano di lavoro infarinato (io ho usato in questo caso un po’ di semola) e fate delle pieghe, cioè tirate la pasta dal bordo esterno verso il centro per tutta la circonferenza.
Ponete l’impasto nella pirofila ben oleata, oleate lievemente la superficie della pagnotta e cospargete con semi e sale secondo il vostro gusto. Coprite il contenitore con della pellicola ben oleata e fate lievitare al riparo da correnti d’aria per almeno 2-3 ore.

Pagnotta con lievito naturale di kefir - Pieghe

Pagnotta con lievito naturale di kefir – Pieghe

Questo pane va cotto in una pentola con coperchio adatta per la cottura in forno. Accendere il forno alla massima temperatura e mettere a scaldare una pentola dotata di coperchio in cui quando è molto calda rovesceremo il pane da cuocere (In questo modo il pane non si attaccherà alla pentola). Il pane andrebbe cotto per circa 30 minuti a 220° coperto con il coperchio e poi per altri 15 scoperto.  Controllate comunque in base ai vostri gusti, se lo volete più o meno croccante. Lasciate raffreddare su una gratella e poi conservatelo in un canovaccio. Si ottiene un bel pane con i “buchi” casereccio e fragrante!

PIZZA CON LIEVITO NATURALE AL KEFIR
per 4 pizze o 2 teglie rotonde da 30 cm

Arrivate fino al punto in cui l’impasto viene trasferito sul piano di lavoro e poi decidete quale tipo di pizza intendete fare. Viene bene sia sottile che più alta e morbida in teglia. Distribuite l’impasto in una teglia unta d’olio e fate lievitare coperto per altre 2-3 ore.

impasto pizza kefir

Trascorso il tempo di lievitazione, condite a piacere e infornate in forno ventilato a 200°.

Gustate la vostra buonissima pizza superdigeribile e buon appetito!

Pizza con lievito naturale di kefir

Torta allo yogurt con kefir

In evidenza

Questa torta allo yogurt, preparata con il kefir, e’ veramente semplice, gli ingredienti si mescolano praticamente tutti insieme, si inforna e in circa mezz’ora sara’ pronta da mangiare.

 

Ecco la ricetta…

Torta allo yogurt con kefir

Ingredienti: 

125 ml (equivalente di un vasetto) di kefir yogurt

300 gr di farina

3 uova

200 gr zucchero

3 cucchiai di olio di oliva o di semi

1 bustina di lievito per dolci

un po’ di essenza di mandorle o la buccia grattugiata di un limone (a piacimento)

Preparazione:

Versate in un recipiente le uova, il kefir, lo zucchero, l’olio di oliva o di semi se preferite e sbattete fino a che il composto risulta omogeneo. Aggiungete la farina, 1 bustina di lievito e un po’ di essenza di mandorle (o la buccia di limone) e mescolate nuovamente.
Infornate in forno preriscaldato a 180 C per 30 minuti.

Sfornate e buon appetito!

torta allo yogurt di kefir

 

Ricotta fatta in casa con siero di kefir

In evidenza

Il siero che avanza dalla colatura del nostro kefir yogurt, oltre ad essere ricco di proibiotici e avere molti usi (che potete leggere qui), può essere usato per produrre in casa degli ottimi formaggi, come ricotta, primosale e stracchino. Ecco la ricetta della ricotta autoprodotta in casa cagliata con il siero di latte ricavato dal kefir!

 

Ricotta con siero di kefir

Ingredienti:
550 ml di siero kefir
1.5 lt di latte p.s. fresco
1 cucchiaino di sale fino.

Procedimento:
Prendere un tegame piuttosto alto in acciaio inox – meglio se in vetro pirex – versare 1,5 lt di latte fresco e accendere il fuoco, dopo 5 minuti versare un cucchiaino raso di sale fino, portare ad ebollizione per un minuto, poi spegnere. A questo punto aggiungere 550 ml di siero kefir, amalgamare con un cucchiaio di legno o bambù (meglio perchè impermeabile e non assorbe), coprire la pentola con un coperchio per circa 3/4 minuti, quindi riaccendere e far bollire, spegnere, lasciare riposare 10 minuti. Con l’utilizzo di una “schiumarola” (paletta con i buchi) prelevare i fiocchi di latte e metterli nel contenitore bucherellato (potete riciclare quelli acquistati in precedenza per la ricotta), lasciare che si raffreddi e riporla in frigo. Nel frattempo la ricotta avrà tirato fuori tutto il siero residuo….Più colera il siero e più la ricotta sarà asciutta, decidete voi in base alla consistenza desiderata.

Buon appetito!!

Perché bere latte fa male, mentre yogurt e kefir fanno bene? Uno studio svedese

In evidenza

Premessa: Il latte contiene tante proteine importanti per lo scheletro, proteine ricche di tutti gli aminoacidi essenziali e considerate di alto valore biologico: calcio, fosforo, vitamina D. La capacità di digerire il lattosio, comune nelle popolazioni nordeuropee, migliora il loro assorbimento intestinale. Per lungo tempo si è proposto quindi di introdurre latticini equivalenti a 3-4 bicchieri di latte al dì per ridurre le fratture da osteoporosi. Tuttavia un’alta introduzione di latte potrebbe avere effetti indesiderabili, perché la digestione del lattosio espone a un assorbimento di D-galattosio, che provoca invecchiamento in specie animali da esperimento, con infiammazione cronica, stress ossidativi, riduzione della risposta immunitaria e accorciamento della vita oltre che perdita ossea associata all’età. Dunque la raccomandazione di bere latte per prevenire le fratture è senza dubbio contraddittoria. Le analisi combinate di ricerche sull’associazione di consumo di latticini con mortalità e fratture non hanno dato risposte chiare, in parte perché non hanno distinto il consumo di latte da quello di prodotti caseari in cui il lattosio è assente (formaggi) o molto ridotto come yogurt e latti fermentati (kefir) che sono invece ricchi di effetti probiotici antiossidanti e antinfiammatori e di benefici sulla flora microbica intestinale.

Analisi di due coorti svedesi

Oltre 61.000 donne e 45.000 uomini svedesi adulti o anziani, seguiti rispettivamente per 22 e 13 anni, hanno risposto a dettagliati questionari alimentari che includevano i consumi di latte e derivati e altre informazioni su stile di vita, malattie e alcuni farmaci in grado di agire sulla massa ossea. Obiettivo: studiare l’associazione del consumo di latte con mortalità e fratture.

Risultati
tab 1

Il consumo medio di latte è stato 240 g nelle donne e 290 nei maschi. Ogni bicchiere di latte in più è risultato associato con la mortalità da tutte le cause (+15%),  cardiovascolare/CV (+15%) e da cancro (+7%). Il gruppo di donne con consumo di 3 o più bicchieri (media 680g al dì) rispetto al gruppo con meno di un bicchiere (media 60 g) ha avuto quasi il doppio di mortalità totale e CV, oltre a un aumento di fratture (+16%), soprattutto dell’anca (+60%). Anche i maschi con maggior consumo di latte hanno avuto un modesto aumento di mortalità totale (+10%) soprattutto da cause CV (cardiovascolari), con una lieve tendenza all’aumento di fratture.

Formaggi e latti fermentati (kefir, yogurt)
Con questi cibi invece, i rischi diminuivano: per ogni porzione in più mortalità e fratture si sono ridotte (-10-15%) nelle donne, con effetti minori nei maschi.

Stress ossidativo e infiammazione
Il consumo di latte è risultato associato con aumento di marcatori di stress ossidativo e di infiammazione, mentre quello di latti fermentati o yogurt era associato con la loro diminuzione, e quello di formaggi non mostrava alcuna relazione.

Conclusione degli autori.

tab2

Un maggior consumo di latte non risulta affatto associato con riduzione delle fratture, si associa a un maggior rischio di mortalità e ad elevazione di marcatori di infiammazione e stress ossidativo. La raccomandazione di bere più latte per prevenire le fratture andrebbe seriamente messa in discussione.

Confronto con altri studi e commenti

Gli effetti avversi riscontrati non sono dovuti al sovrappeso, dato che un alto consumo di latte e latticini non è risultato associato ad aumenti di peso, né in questa né in altre ricerche. Ricerche ecologiche di confronto tra popolazioni che mostrano che paesi con alto consumo di latte hanno tassi di fratture più elevati. Anche ricerche di disegno più valido come la grande ricerca EPIC, aveva già mostrato in gruppi di popolazione di cinque paesi europei, Italia inclusa, che il consumo di latticini non protegge dalle fratture , anzi nel complesso si associa con un lieve aumento di rischio.

Un’analisi combinata di 14 ricerche di buona validità ha mostrato che il consumo di yogurt si associa con protezione dal diabete di tipo 2 (-18%). Invece ogni porzione al giorno di latte intero, nelle tre grandi ricerche USA con osservazione sino a 30 anni (infermiere) e sino a 24 anni (sanitari maschi) era associata con un aumento di diabete di tipo 2 (+10%).
Precedenti ricerche sui rapporti tra latte e mortalità avevano dati risultati contraddittori, in parte spiegabili con l’inadeguata distinzione tra latte e latticini fermentati (come il kefir) che mostrano effetti opposti.

Se questo studio considera solo adulti anziani, nelle ricerche Usa su infermiere e sanitari si è indagato anche il consumo di latte in adolescenza (13-18 anni). Rispetto a chi beveva un bicchiere di latte al dì, le maggiori consumatrici donne non avevano alcuna protezione dalle fratture; nei maschi forti consumatori c’era addirittura un aumento di rischio (+9%) e invece una tendenza alla diminuzione in chi beveva meno di 1 bicchiere di latte al dì.

Le prove che si accumulano danno ragione a chi da anni cerca di sfatare radicati pregiudizi sul bisogno di bere latte dopo lo svezzamento.  Bisogna considerare che un tempo le mucche mangiavano erba, erano munte solo dopo un parto, davano 5-7 l di latte al dì e non ne producevano durante la gravidanza successiva. Oggi si ottengono 30 l di latte al dì con selezione genetica e diete innaturali iperproteiche con un supersfruttamento che logora le mucche in 2-3 anni. La produzione continua anche durante le gravidanze quando il latte è più ricco di estrogeni, con ulteriori rischi potenziali. Gli ultimi studi suggeriscono quindi di ridimensionare parecchio i consumi di latte e richiedono una distinzione del latte dai latticini fermentati (yogurt e kefir), che invece si associano ad un minor rischio di mortalità generale e fratture.

Da un opuscolo informativo ASL Milano

Dati tratti dallo studio svedese di Michaelsson K et al., Milk intake and risk of mortality and fractures in women and men, 2014

Birra di kefir, salutare frizzante e dissetante

Con i grani di kefir d’acqua si può ottenere una bevanda molto simile per aspetto e sapore alla birra cruda, naturalmente molto più salutare della normale birra.

Si tratta infatti di una bevanda probiotica, con tutti i benefici dati dalla presenza di questi batteri fondamentali per la salute del nostro intestino.

Al posto del malto d’orzo si utilizzano per la fermentazione dei grani di kefir d’acqua a temperatura ambiente. Otterremo quindi una birra raw adatta anche per chi segue un’alimentazione crudista.

E’ davvero buona e frizzante e il contenuto alcolico è talmente esiguo che questa bevanda può essere considerata molto simile ad una birra analcolica. Il sapore può essere aromatizzato in base ai nostri gusti per esempio con una bustina di tisana allo zenzero, cannella o menta.

Ecco la ricetta per ottenere questa buonissima birra di kefir!

Birra di kefir

Ingredienti
1 litro di acqua
2-3 cucchiai di grani di kefir d’acqua
frutta secca biologica a piacimento (2 prugne o 2 datteri o 2 fichi secchi o 2 cucchiai di uvetta)
il succo di 1/2 limone biologico
4 cucchiai di sciroppo d’agave
(facoltativo) 1 cucchiaio di semi a scelta (ad esempio finocchio o anice) oppure una bustina di tisana a scelta (ad esempio zenzero o cannella)

Attrezzatura

Un vaso di vetro da 2 litri
Un telino di cotone e un elastico
Un imbuto
Un colino di plastica/acciaio
Uno schiumino per cappuccino
Un boccale di vetro per birra

 

grani-kefir-acqua

 

Preparazione

Mettere l’acqua in un contenitore o vaso di vetro, aggiungiamo il succo d’agave, il succo di limone, la frutta secca e se lo desideriamo la bustina di tisana.

Aggiungiamo quindi i cucchiai di grani di kefir. Chiudiamo il contenitore con un telino di tessuto fermato da un elastico e lasciamolo riposare per circa 48 ore a temperatura ambiente.

Dopo 48 ore il kefir dovrebbe essere fermentato e pronto da filtrare. Eliminiamo la bustina di tisana e la frutta con un cucchiaio o delle pinze. Poi imbottigliamo il kefir ottenuto filtrando i grani con un colino di plastica/acciaio. Prendiamo una bottiglia di vetro con tappo, mettiamo l’imbuto nella bottiglia e il colino sopra l’imbuto. Versiamo la bevanda attraverso il colino per recuperare i grani. I grani possono subito essere riutilizzati per ricominciare il procedimento.
Nella bottiglia avremo il kefir d’acqua piuttosto frizzante e lievemente alcolico.

Per ottenere la birra di kefir, versare il kefir in un boccale di birra e con lo schiumino per cappuccino creare la schiuma.
La birra è pronta per essere gustata!
La birra di kefir ottenuta può essere conservata in frigo nella bottiglia chiusa con il tappo per 2-3 giorni. Attenzione perché la bevanda con il passare dei giorni diventa sempre più frizzante (ed esplosiva!).

Ecco un video molto carino di Cucina Bioevolutiva che spiega tutto il procedimento:

 

Buon kefir!

Cornetti leggeri al kefir (senza burro)

Queste brioches al kefir di latte sono leggere e soffici, l’ideale per colazione. In questa ricetta sono state farcite con la marmellata, ma naturalmente sono ottime anche vuote o con la crema che più vi piace. Ecco la ricetta:

Cornetti leggeri al kefir


Ingredienti

250 gr farina 00

250 gr farina manitoba

250 gr kefir

1 uovo medio

120 gr zucchero

1 cucchiaio di miele

40 gr olio di semi

1 bustina di lievito per dolci

400 gr marmellata

latte per spennellare

Procedimento

– In una ciotola sbattete l’uovo, aggiungete il kefir, lo zucchero, il miele e l’olio.

– In un’altra ciotola mescolate le due farine e il lievito. Aggiungete poi nel centro i liquidi che avete mescolato prima.

– Iniziate a lavorare dal centro fino ad incorporare tutta la farina. Trasferite su una spianatoia infarinata e lavorate fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.

– Stendete l’impasto, fino a formare un cerchio spesso poco piu’ di mezzo centimetro e dividetelo in 8/16 triangoli (in base alla grandezza dei cornetti che desiderate). Farcite ogni triangolo mettendo un po’ di marmellata o la crema che preferite.

Brioches al kefir con marmellata

– Arrotolate i triangoli su se stessi partendo dalla base, formando i cornetti. Cercate di arrotolare lasciando la punta al di sotto del cornetto.

– Sistemate i cornetti su una teglia rivestita di carta da forno, ben distanti e spennellate con il latte.

– Cuocete i cornetti al kefir in forno statico preriscaldato a 180° per circa 20 minuti, finché non saranno dorati. Una volta freddi, conservateli in sacchetti di plastica ermetici fino 1-2 giorni.

Cornetti al kefir

Buon appetito!

Zuppa fredda di kefir e verdure (Okroshka)

L’okroshka è una zuppa fredda, a base di verdura fresca croccante, carne e uova, che fa parte della cucina nazionale ucraina e russa. Secondo la tradizione andrebbe preparata con il kvas, una bevanda fermentata a base di grano, ma attualmente viene fatta anche con il kefir, il siero o la birra. Con il kefir il risultato è davvero rinfrescante e nutriente!

 

Le ricette tradizionali in circolazione sono le più diverse, e tutte si richiamano all’idea originaria di “mescolare tutto quello che è rimasto in dispensa”. Tutte le versioni prevedono comunque cetrioli freschi, erba cipollina, aneto, ravanelli e uova sode.

Questa ricetta che vi proponiamo è un’okroshka vegetariana fatta con il kefir, con l’aggiunta di patate lesse a cubetti, ma a piacere potete sostituirle con carote, carne o pesce a cubetti, o anche del prosciutto.

Ecco la ricetta:

Zuppa fredda di kefir e verdure (Okroshka)

Ingredienti:

1 litro di kefir (decidete voi quanto siero filtrare) (qui la preparazione)
1 bicchiere di acqua fredda
300 gr patate lesse o tagliate a cubetti ( oppure 300 gr di carne o pesce tagliato a cubetti)
1 cetriolo sbucciato e privato dei semi a cubetti
6 ravanelli a cubetti
4 cipollotti tagliati finemente
1 tazza di rucola tritata grossolanamente
½ bicchiere di aneto fresco
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di sale
2 cucchiai di senape
2 uova sode

–Bollite la patate a cubetti e trasferitele in una ciotola a raffreddare.

– Fate cuocere le uova (17 minuti in acqua bollente e salata), poi immergetele in una scodella di acqua gelata, per separare meglio tuorli e albumi. Sgusciate le uova sode e separate gli albumi dai tuorli. Poi tagliate gli albumi a cubetti e metteteli da parte.

– Mettete i tuorli in una zuppiera e aggiungete la senape, lo zucchero e il sale. Mescolate fino a ottenere un composto omogeneo.

– Amalgamate il kefir e l’acqua al composto aiutandovi con una frusta, sempre fino a che il tutto non risulterà una crema omogenea.

-Aggiungete al composto le patate, gli albumi a cubetti, la rucola, il cetriolo, i ravanelli, i cipollotti e l’aneto.

-Fate riposare in frigo almeno due ore prima di servire il piatto. Accompagnare con fette di pane nero di segale.

Zuppa fredda di kefir e verdure

Consiglio: per un risultato ancora più saporito, la sera prima mescolare insieme kefir, cipollotti verdi e aneto in una ciotola. Condire con sale e pepe, se lo si desidera e riporre in frigo per una notte (avverrà una”seconda fermentazione” del kefir, come spiegato in quest’articolo). Il giorno dopo preparare la zuppa seguendo la ricetta.

Variante dolce: un’okroshka fruttata con fragole, ciliegie, pesche e altre bacche insieme ai cetrioli e a una scorzetta di limone. Sostituite l’aneto con delle manciate abbondanti di menta e di dragoncello tagliati finemente.

 

Buon appetito!

Torta al siero di kefir morbidissima

Durante la preparazione casalinga del kefir ci troviamo spesse volte con grandi quantità di siero, che può essere utilizzato in cucina per vari usi (come spiegato in quest’articolo). Tra questi il siero (o latticello) conferisce a tutti i dolci una sofficità unica e può essere quindi usato in sostituzione del latte o dello yogurt.

Questa torta con il siero di kefir è estremamente soffice, leggera ed umida. Si conserva umida e morbidissima anche nei 2 giorni successivi. Può essere ulteriormente arricchita da gocce di cioccolato, frutti di bosco o frutta secca ed è perfetta per colazione o merenda.

Ecco la ricetta:

Ingredienti 
200 gr di farina 00
120 gr di burro a temperatura ambiente
330 gr di zucchero
3 uova
1/2 cucchiaino di bicarbonato di soda
1/2 cucchiaino di sale
120 ml di siero di kefir (filtrato durante la preparazione del kefir)
1/4 di cucchiaino di estratto di vaniglia

– Montate il burro con lo zucchero con le fruste elettriche fino a che non otterrete un composto lucido e gonfio. Aggiungete le uova, una alla volta, non aggiungendo il successivo fino a che il precedente non sia perfettamente incorporato.

– Mescolate il bicarbonato e il sale alla farina. Aggiungete quindi un terzo della farina al burro montato e mescolate. Aggiungete la metà del siero incorporando bene.

– Proseguite aggiungendo poco per volta la farina quindi il resto del siero, terminando con la farina. Mescolate sempre con una spatola di gomma, pulendo bene i bordi della ciotola dagli eventuali residui. Per ultimo aggiungete l’essenza di vaniglia e mescolate bene fino a che tutti gli ingredienti non siano ben amalgamati.

– Versate il composto nello stampo imburrato ed infarinato quindi passate in forno preriscaldato a 180° e fate cuocere per c.ca 40 minuti. Fate sempre la prova dello stecchino che deve uscire asciutto e completamente pulito.
– Appoggiate lo stampo su una grata e fate raffreddare.

Buon appetito!

Torta al siero di kefir




Questa torta è buonissima anche con l’aggiunta di cacao amaro, in una versione al cioccolato (85 gr cacao per 165 gr farina)! Provatela!

TOrta al siero di kefir e cacao

 

Insalata di patate con kefir

L’insalata di patate al kefir è un modo sfizioso e probiotico (grazie ai benefici del kefir) di servire le patate lesse. Viene preparata una salsa con kefir ed erba cipollina fresca davvero molto gustosa e dal sapore delicato. Una ricetta vegetariana facile e veloce, ideale per un pranzo estivo!

Ecco la ricetta:

Insalata di patate con kefir

Ingredienti
800 gr Patate 800
150 gr Kefir (qui la preparazione)
2 cucchiai Erba cipollina tritata
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
Sale q.b.
Pepe
1 cucchiaio olio extravergine oliva
1 cucchiaino di senape (facoltativo)

Preparazione:

Lessare le patate con la buccia in acqua salata (ci vorranno circa 30 minuti, anche se il tempo varierà a seconda della dimensione delle patate). Quindi scolatele e lasciatele raffreddare.

Preparate la salsa mischiando il kefir con l’olio, l’erba cipollina e il prezzemolo. A piacere per rendere la salsa più saporita e piccante aggiungere 1 cucchiaino di senape. Infine salate e pepate a piacere.

Quando le patate si saranno raffreddate, pelatele, tagliatele a dadi piuttosto grossi e ponetele in un’insalatiera.
Condite le patate bollite con la salsa di kefir, mescolandole delicatamente per non romperle.

Ponete l’insalata di patate in frigorifero per almeno mezz’ora prima di servirla, in modo che si insaporisca meglio.

patate-senape- kefir

Buon appetito!